Lo sblocco del bootloader è un'operazione avanzata che può comportare la perdita della garanzia e la cancellazione dei dati del dispositivo. Prima di procedere, è importante leggere attentamente le istruzioni e valutare i rischi associati. In generale, i passaggi per lo sblocco del bootloader variano a seconda del modello e del produttore del dispositivo, ma i passaggi generali sono i seguenti:
- Verificare che il dispositivo sia compatibile con lo sblocco del bootloader e scaricare i driver USB per il dispositivo sul computer.
- Abilitare le Opzioni sviluppatore sul dispositivo Android seguendo questo percorso: Impostazioni > Info sul telefono > Numero build (toccare sette volte il numero build per abilitare le opzioni sviluppatore).
- Abilitare il debug USB sul dispositivo Android seguendo questo percorso: Impostazioni > Opzioni sviluppatore > Debug USB.
- Scaricare e installare gli strumenti ADB (Android Debug Bridge) sul computer.
- Collegare il dispositivo al computer tramite un cavo USB e avviare una finestra di comando ADB sul computer.
- Nella finestra di comando ADB, digitare il comando "adb devices" per verificare che il dispositivo sia stato riconosciuto dal computer.
- Digitare il comando "adb reboot bootloader" per riavviare il dispositivo in modalità bootloader.
- Digitare il comando "fastboot oem unlock" per sbloccare il bootloader del dispositivo. Questo comando cancellerà tutti i dati dal dispositivo.
- Riavviare il dispositivo digitando il comando "fastboot reboot".
È importante notare che il procedimento di sblocco del bootloader può variare a seconda del produttore e del modello del dispositivo, e alcuni dispositivi possono richiedere passaggi aggiuntivi o diversi per completare il processo. Inoltre, sbloccare il bootloader può invalidare la garanzia del dispositivo e può rendere impossibile l'aggiornamento del software tramite OTA (Over-The-Air). Si consiglia di effettuare una copia di backup di tutti i dati importanti prima di procedere con lo sblocco del bootloader.